PeriKLE’lab e Movimento Etico Digitale portano a Venezia il dibattito sulla sicurezza online
Venezia ospita oltre 400 giovani per discutere di intelligenza artificiale e digitale. Scopri le opportunità e i rischi delle nuove tecnologie.
di Gabriele Bassetti 26 ottobre 2026 2 min di lettura
Si è svolto il 24 ottobre, presso le Procuratie Vecchie di Piazza San Marco a Venezia, l’incontro nazionale del Movimento Etico Digitale e di PeriKLE’lab, dedicato alle opportunità e ai rischi legati all’intelligenza artificiale, ai social network e alla trasformazione digitale. L’evento, ospitato da The Human Safety Net, fondazione del Gruppo Generali, ha riunito oltre 400 giovani provenienti da tutta Italia, tra studenti delle scuole superiori, universitari e allievi degli ITS Academy, insieme a rappresentanti delle istituzioni, esponenti politici e studiosi.
La giornata si è articolata in diversi momenti di confronto e approfondimento, con l’obiettivo di promuovere una riflessione sulle implicazioni sociali, culturali ed educative delle nuove tecnologie. Tra i temi affrontati, il rapporto tra cittadini e istituzioni nell’era digitale, le responsabilità delle piattaforme e delle big tech nella diffusione dei contenuti e il ruolo dei social network nei fenomeni di devianza e criminalità.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, intervistato dalla giornalista e fondatrice di PeriKLE’lab, Marta De Vivo. Nel suo intervento, Stefani ha annunciato nuove iniziative regionali dedicate all’innovazione, all’educazione digitale e all’uso consapevole dei social network, sottolineando l’importanza di accompagnare le nuove generazioni nella comprensione delle trasformazioni tecnologiche in corso.
Durante la mattinata si è svolto anche un panel che ha coinvolto giovani impegnati all’interno delle istituzioni. Tra i partecipanti, Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, Federico Lobuono, membro del Gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Livia Bonacini, responsabile della formazione di Forza Italia Giovani, e Simone Rizzo, membro del Gabinetto del sindaco di Venezia. Attraverso un videomessaggio è intervenuto anche il sindaco di Venezia, che ha invitato i partecipanti a confrontarsi sui rischi e sulle potenzialità della trasformazione digitale.
Nel corso della giornata sono intervenuti docenti universitari, accademici, esperti e formatori, che hanno approfondito le conseguenze sociali, culturali ed educative dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Tra gli argomenti affrontati, anche l’utilizzo dei social network da parte delle organizzazioni mafiose, in particolare della camorra, per la diffusione di contenuti criminali e per il reclutamento di nuove leve. Su questo tema è intervenuta la giornalista Luciana Esposito, che vive sotto scorta per il suo impegno contro la criminalità organizzata e che ha contribuito a una riflessione sul ruolo dell’informazione e sulle dinamiche dei fenomeni criminali nell’ambiente digitale.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, mondo dell’istruzione e giovani, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza nell’uso delle tecnologie e di coinvolgere le nuove generazioni nella comprensione delle sfide poste dall’evoluzione digitale.
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