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Politica

Roma, Battaglia dopo il caso Zossolo: «La violenza non è mai la risposta»

Dopo la frase «Unica cosa bella del V Municipio? Schiaffo a Zossolo», l’assessore chiarisce la propria posizione e condanna l’aggressione.

di Gabriele Bassetti 15 ottobre 2026 1 min di lettura

Roma, Battaglia dopo il caso Zossolo: «La violenza non è mai la risposta»

L’assessore alle Periferie di Roma Capitale, Pino Battaglia, è intervenuto con una nota sulle dichiarazioni rilasciate il 14 ottobre in piazza Malatesta, dopo l’aggressione avvenuta durante la manifestazione promossa da Libera ai danni di Massimiliano Zossolo.

«La violenza non è mai la risposta e condanno l’aggressione a Massimiliano Zossolo. Le mie parole non volevano esprimere alcuna approvazione di comportamenti violenti. Mi dispiace per il malinteso che hanno generato», ha dichiarato Battaglia. L’assessore ha spiegato che la frase pronunciata durante l’evento si riferiva alle tensioni e alle provocazioni registrate nel Municipio V, sottolineando che la mancanza di rispetto reciproco non consente di affrontare serenamente questioni di interesse generale.

«Nessuna provocazione può legittimare un'aggressione. Non dovrebbero esistere né provocazioni né aggressioni», ha aggiunto Battaglia, ribadendo la condanna dell’episodio e il rammarico per le interpretazioni suscitate dalle sue parole. L’assessore ha ricordato che l’obiettivo della partecipazione alla manifestazione era contrastare la criminalità e le intimidazioni. «Ieri eravamo in piazza contro la criminalità e le intimidazioni, per difendere il diritto delle persone a vivere senza paura. È questo il senso della mia partecipazione e dell’impegno che porto avanti», ha concluso.

Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, Fabrizio Santori, che ha chiesto al sindaco Roberto Gualtieri di prendere una posizione pubblica sulle dichiarazioni di Battaglia e di valutare la permanenza dell’assessore nella Giunta capitolina. Santori ha inoltre annunciato l’intenzione di rivolgersi al prefetto di Roma affinché approfondisca i fatti avvenuti nel Municipio V e valuti le misure necessarie per prevenire nuove aggressioni nelle sedi istituzionali.

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