Milano sfida Seul e Shanghai: nasce il progetto Radegonda per l’IA
Milano sfida Seul e Shanghai con il progetto Radegonda, un'iniziativa per la governance dell'intelligenza artificiale. Scopri di più!
di Redazione Seconda Lettura 18 ottobre 2026 2 min di lettura
Il 18 ottobre, al Teatro Dal Verme di Milano, durante l'assemblea generale di Assolombarda, è stato annunciato il progetto Radegonda, che punta a portare a Milano un nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell'intelligenza artificiale. L'iniziativa è stata presentata da un ampio schieramento di istituzioni, università, imprese e società civile riuniti nel progetto City of Innovation.
Radegonda non è un'agenzia ONU tradizionale, ma una struttura di coordinamento e cooperazione tra Stati, senza poteri legislativi o sanzionatori. Il primo appuntamento operativo è fissato per il 9 novembre, con la presentazione della candidatura di Milano.
Il progetto prevede dieci ambiti di lavoro: monitoraggio delle capacità dei sistemi, valutazione d'impatto, responsabilità umana, trasparenza, lavoro, salute, tutela dei minori, formazione dei regolatori, pluralismo linguistico, ambiente e sicurezza. Tutto nel rispetto della sovranità nazionale.
La scelta di Milano non è casuale. La città è un concentrato di università, centri di ricerca, imprese innovative e infrastrutture tecnologiche. Ma la corsa è globale: anche la Corea del Sud e la Cina stanno sviluppando progetti simili.
Milano punta a diventare un punto di riferimento mondiale per la governance dell'intelligenza artificiale, non solo un centro tecnologico.
Chi sostiene Radegonda
Il manifesto "Milano capitale globale della governance dell'intelligenza artificiale" è firmato da un ampio schieramento istituzionale, accademico e imprenditoriale. Tra i promotori figurano Simone Crolla (American Chamber of Commerce in Italy), Alvise Biffi (Assolombarda), Carlo Sangalli (Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza), Elena Beccalli (Cattolica), Francesco Billari (Bocconi), Marina Brambilla (Statale), Valentina Garavaglia (IULM), Donatella Sciuto (Politecnico), Gianmario Verona (Human Technopole), insieme ad altri esponenti industriali e finanziari come Claudio Bassoli (HPE), Teodoro Lio (Accenture Italia), Fabio Pompei (Deloitte), Emma Marcegaglia e Marco Tronchetti Provera (Pirelli).
Il contesto internazionale
Milano non è l'unica città in corsa. La Corea del Sud ha proposto un campus unico per sei agenzie ONU legate all'intelligenza artificiale, mentre la Cina ha istituito a Shanghai la World AI Cooperation Organization, esterna al sistema ONU.
Negli Stati Uniti, il Global Dialogue on AI governance di New York ha evidenziato la necessità di una struttura dedicata alla governance dell'IA a livello ONU.
Le prossime scadenze
La selezione del nuovo segretario generale ONU è in corso, con la scadenza del mandato di António Guterres fissata al 31 dicembre 2026. La seconda sessione del Global Dialogue on AI governance si terrà a New York il 3 e 4 maggio 2027.
Il 26 dicembre...
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