Vai al contenuto
venerdì 30 ottobre 2026 Rivista di approfondimento politico Chi siamo Contatti Agensocial

Analisi lunghe, lavori parlamentari e idee·Una testata del network Agensocial

Economia

Manovra 2027, il governo al lavoro su taglio Irpef e flat tax per i giovani

Manovra 2027: il governo italiano studia il taglio dell'Irpef e la flat tax per i giovani. Scopri le misure fiscali in arrivo per famiglie e lavoratori.

di Redazione Seconda Lettura 15 ottobre 2026 3 min di lettura

Manovra 2027, il governo al lavoro su taglio Irpef e flat tax per i giovani
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Il governo italiano è al lavoro sulla legge di Bilancio per il 2027, un documento che definirà la strategia economica del Paese per il prossimo anno. Le misure, tuttavia, sono ancora oggetto di valutazione e dipenderanno dai vincoli europei e dalle coperture finanziarie disponibili. Come riporta policymakermag.it, Giorgia Meloni sta definendo un pacchetto di interventi fiscali e di sostegno destinati a famiglie e lavoratori, ma alcune delle misure annunciate potrebbero non trovare facilmente spazio nella legge di Bilancio.

Tra le ipotesi allo studio figura il taglio dell’Irpef per il ceto medio, insieme ad altre misure come la tassazione agevolata per gli aumenti salariali dei giovani, la cedolare secca al 5% per gli affitti di lunga durata e l’abolizione strutturale del bollo auto. La composizione finale della manovra dipenderà anche dalle procedure europee sulla clausola di salvaguardia e sulla flessibilità dei conti pubblici, che potrebbero influenzare la disponibilità di risorse.

Intanto, come riporta tg24.sky.it, il Consiglio dei ministri ha approvato nella riunione del 13 ottobre il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfb), che aggiorna il quadro economico e finanziario del Paese e delinea le previsioni su crescita, deficit, debito e spesa pubblica. È stato inoltre approvato il Documento programmatico di bilancio (Dpb), che sarà presentato all’Unione europea entro il 15 ottobre e contiene una sintesi delle scelte di bilancio e delle principali misure che il governo intende adottare nella prossima manovra.

Il 2 ottobre, il Consiglio dei ministri aveva già approvato uno scostamento di bilancio di 28,8 miliardi di euro per il biennio 2027-2028, destinato a finanziare interventi straordinari per far fronte all’aumento dei costi energetici e alle spese legate alla difesa e alla sicurezza. Le risorse sono state ripartite tra energia e difesa, con circa 2,7 miliardi l’anno per ciascun settore.

Tra le misure annunciate dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti figura anche la flat tax al 5% sugli aumenti salariali per i lavoratori fino a 35 anni, con un costo stimato di 350 milioni di euro. Potrebbe inoltre essere confermata l’estensione dell’aliquota del 33% fino a 60.000 euro di reddito lordo annuo, con un costo stimato di 2,6 miliardi. Resta invece aperta la questione dell’abolizione del bollo auto, che secondo alcune stime avrebbe un fabbisogno di circa 5 miliardi nel biennio 2028-2029, mentre per il 2027 sarebbero già stati stanziati 2,3 miliardi nell’ambito della revisione del Pnrr.

Il governo sta infine valutando interventi per contenere il costo dell’energia e sostenere famiglie e imprese, in un quadro economico ancora incerto e condizionato dalle tensioni internazionali e dall’andamento dei mercati energetici.

Inoltre, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l'approvazione, durante il Consiglio dei ministri di oggi, del primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana, con uno stanziamento di oltre 1,5 miliardi di euro. "Oggi il governo ha approvato il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana", ha dichiarato Meloni in un video pubblicato sui canali social. La premier ha sottolineato come il piano risponda a una delle sfide più importanti del Paese, quella dell'invecchiamento della popolazione, e rappresenti un traguardo epocale per l'Italia. Tra le novità principali, la creazione di punti unici di accesso per l'assistenza sociosanitaria, attivi dal 1 gennaio 2027, per garantire un orientamento semplice e un'assistenza tempestiva alle persone anziane e alle loro famiglie.

Fonti

Temi Economia