Figc, Galliani sfida Malagò: il sostegno di AIC e AIAC cambia gli equilibri
Figc: Galliani sfida Malagò con il supporto di AIC e AIAC, cambiando gli equilibri nella corsa alla presidenza. Scopri tutti i dettagli!
di Redazione Seconda Lettura 29 ottobre 2026 3 min di lettura
La corsa per la presidenza della Figc entra nel vivo, con Giovanni Malagò e Adriano Galliani in una sfida che si fa sempre più intensa. Come riporta Il Foglio, Galliani incassa intanto il supporto di calciatori e allenatori – AIC e AIAC – e potrà contare quindi su un solido 30% di partenza, mentre Malagò è sostenuto da dieci club di Serie A: Napoli, Roma, Lecce, Bologna, Monza, Fiorentina, Genoa, Torino, Frosinone e Udinese. Il Como, club di Mirwan Suwarso, ha cambiato schieramento, passando da Galliani a Malagò. La Lega Nazionale Dilettanti, che esprime un peso significativo, potrebbe essere determinante nell'esito finale.
La partita per la presidenza della Figc si fa sempre più intricata. A poco più di un mese dalle elezioni in programma il 14 dicembre, il fronte a sostegno di Giovanni Malagò, commissario della Federcalcio ed ex numero uno del Coni, si sta progressivamente erodendo, mentre Adriano Galliani, forte dell'appoggio di Beppe Marotta, sta consolidando la propria candidatura.
Galliani, oggi dirigente accompagnatore per l'Enotria 1908, ha incassato il sostegno dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC) e dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC), che insieme rappresentano il 30% dei voti. Un risultato significativo, racconta La Repubblica, che potrebbe incidere in maniera decisiva sul voto finale e che testimonia il progressivo isolamento di Malagò.
Sei mesi fa la situazione era molto diversa. All'epoca Malagò poteva contare sul sostegno di 19 club su 20 della Serie A. Oggi, invece, la sua candidatura è sostenuta soltanto da Napoli, Roma, Lecce, Bologna, Monza, Fiorentina, Genoa, Torino, Frosinone e Udinese. Anche il Como, il cui proprietario Mirwan Suwarso era inizialmente schierato con Galliani, ha deciso di cambiare rotta e appoggiare Malagò.
La Serie A esprime complessivamente il 18% dei voti assembleari. Secondo Tuttosport, è probabile che Sassuolo e Venezia, che finora non hanno ufficializzato la loro posizione, si schierino con Galliani, mentre il Parma dovrebbe sostenere Malagò. La Lega Nazionale Dilettanti, che esprime un peso decisivo, potrebbe quindi essere determinante. Anche se non è ancora chiaro come si orienterà, il presidente Franco Battiato sta lavorando per trovare una soluzione che tenga conto degli equilibri interni.
Nel fronte Galliani figurano invece Inter, Atalanta, Milan e Cagliari. Un'alleanza che potrebbe risultare decisiva, soprattutto considerando il peso della Lega Nazionale Dilettanti.
Le posizioni di Juventus e Lazio restano ancora ambigue. Malagò è "cresciuto in casa Agnelli" e possiede una delle quattro concessionarie Ferrari in Italia, ma la Juventus è legata anche a Galliani da un rapporto storico: il club bianconero e l'amministratore delegato della Enotria 1908 condividono la stessa visione sul progetto della Superlega e sulla riforma dei campionati. La Lazio, invece, è in buoni rapporti con entrambi i candidati.
Le motivazioni dietro questo cambio di schieramento sono molteplici. L'AIC, in particolare, ha espresso malumori per alcune decisioni assunte in autonomia da Malagò, come la scelta di Diana Bianchedi e Beppe Signori come capodelegazioni, senza un confronto preventivo. A pesare è stato anche il mancato incarico di Giancarlo Viglione, indicato dall'AIC, come segretario generale della Federcalcio.
Domani è prevista una nuova riunione della Lega Serie A. Sarà l'occasione per fare il punto sulle posizioni dei club e sui possibili sviluppi della corsa alla presidenza. La situazione resta fluida e le alleanze potrebbero ancora cambiare.
Malagò dovrà costruire una maggioranza più ampia per confermare la sua candidatura. Per farlo dovrà guardare anche ai voti della Lega Pro, che esprime il 12% dei voti. In questo scenario, il sostegno della LND e della Lega Pro potrebbe risultare determinante per l'esito finale.
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