Cinema italiano, Mollicone guarda alla riforma: «Passaggio decisivo dopo dieci anni»
Il testo approvato a Montecitorio il 10 settembre è in discussione alla Commissione Cultura del Senato.
di Flaminia Laurenzi 13 ottobre 2026 2 min di lettura
La Festa del Cinema di Roma, che si svolge dal 13 al 25 ottobre, è stata inaugurata con un forte messaggio di sostegno alla produzione cinematografica italiana da parte di Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura della Camera. Durante il suo intervento, Mollicone ha sottolineato l'importanza del film d'apertura, "Il rumore delle cose nuove" di Paolo Genovese, come simbolo della rinascita della commedia italiana. Inoltre, ha evidenziato l'imminente approvazione della riforma del cinema e dell'audiovisivo, un provvedimento atteso da oltre dieci anni, che rappresenta un passo cruciale per il settore. La coincidenza tra il festival e il dibattito legislativo offre l'opportunità di rilanciare il tema del sostegno alle produzioni nazionali e di aggiornare il quadro normativo del comparto.
La Festa del Cinema di Roma si apre con un messaggio di sostegno alla produzione cinematografica italiana e con l’attenzione rivolta alle novità legislative che interessano il settore. A sottolinearlo è stato il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati, intervenuto in occasione dell’avvio della ventunesima edizione della manifestazione, in programma dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
Nel suo intervento, Mollicone ha evidenziato il valore simbolico della scelta del film d’apertura, Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, definendolo un esempio della capacità della commedia italiana di mantenere un ruolo centrale nella produzione nazionale. La pellicola, che vede tra i protagonisti Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce e Claudio Santamaria, inaugura un’edizione particolarmente attesa del festival capitolino.
“Due notizie positive. Innanzitutto si apre con la commedia, nuova commedia all’italiana, a dimostrazione che il film di genere vince”, ha dichiarato Mollicone, richiamando una tradizione cinematografica che continua a rappresentare uno dei punti di forza della produzione nazionale.
Il parlamentare ha poi collegato l’avvio della Festa del Cinema al percorso legislativo della riforma del cinema e dell’audiovisivo, già approvata in prima lettura dalla Camera e attualmente all’esame del Senato.
“La seconda notizia positiva è che siamo alla vigilia dell’approvazione definitiva della legge cinema, una riforma storica dopo dieci anni che sarà tra qualche giorno al Senato in seconda lettura approvata, come speriamo alla Camera, all’unanimità o quasi”, ha affermato Mollicone.
Il riferimento è al disegno di legge delega per il riordino della normativa nazionale sul cinema e sull’audiovisivo, approvato da Montecitorio il 10 settembre 2026 con 218 voti favorevoli e 6 contrari e ora in fase conclusiva del proprio iter parlamentare.
Secondo il presidente della Commissione Cultura della Camera, il provvedimento rappresenta una riforma attesa da oltre un decennio e destinata a incidere in maniera significativa sull’assetto normativo del comparto.
“Quindi è un’edizione speciale del Roma Film Fest, ventunesima edizione, e siamo qui per celebrare il cinema italiano in tutte le sue forme”, ha concluso Mollicone.
Le dichiarazioni del parlamentare accompagnano l’apertura di una delle principali manifestazioni cinematografiche della Capitale, che fino al 25 ottobre porterà sul red carpet romano numerosi autori, interpreti e opere provenienti dal panorama nazionale e internazionale.
La coincidenza tra l’avvio del festival e la fase conclusiva dell’iter parlamentare della riforma offre così l’occasione per riportare al centro del dibattito pubblico il tema del sostegno alle produzioni italiane e dell’aggiornamento del quadro normativo che regola cinema e audiovisivo.
Il Roma Film Fest, giunto alla ventunesima edizione, si conferma dunque non soltanto un appuntamento dedicato al grande schermo, ma anche un momento di confronto sulle prospettive dell’industria culturale nazionale, in una fase in cui il Parlamento si prepara a un passaggio considerato decisivo per il futuro del settore.
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