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Politica

Assolombarda, Biffi rilancia gli investimenti: Transizione 5.0, iperammortamento e capitali per le imprese

Il presidente chiede incentivi stabili, meno burocrazia e nuove risorse per accelerare l'innovazione e rafforzare la competitività industriale.

di Enrico Maria Casini 12 ottobre 2026 2 min di lettura

Assolombarda, Biffi rilancia gli investimenti: Transizione 5.0, iperammortamento e capitali per le imprese

Trasformare Milano e il Quadrilatero industriale di Assolombarda nel principale centro internazionale per l'intelligenza artificiale applicata alla manifattura. È la strategia delineata dal presidente Alvise Biffi in occasione dell'Assemblea Generale 2026, intitolata “Rising Industry”, che si è svolta al Teatro Dal Verme alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. All'evento hanno partecipato anche il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e monsignor Vincenzo Paglia.

Nel suo intervento, Biffi ha richiamato la necessità di affrontare i limiti strutturali che frenano la crescita italiana attraverso un programma che integri innovazione tecnologica, competenze, investimenti, internazionalizzazione e accesso ai capitali. “Quest'anno, nonostante il contesto incerto, avremo una crescita migliore delle attese, sopra l'1%. È ancora troppo poco”, ha osservato il presidente di Assolombarda, sottolineando come il Paese continui a registrare livelli di produttività insufficienti rispetto alle principali economie di riferimento.

Al centro della strategia presentata da Biffi c'è il rafforzamento del ruolo di Milano e del Quadrilatero industriale come polo internazionale dell'intelligenza artificiale applicata alla manifattura. Secondo i dati dell'indagine condotta da Assolombarda e Politecnico di Milano su un campione di 700 aziende, la diffusione dell'AI appare ormai consolidata: il 49% delle imprese ha già progetti attivi, mentre un ulteriore 18% prevede di adottare la tecnologia nel breve periodo. L'adozione risulta diffusa anche tra le diverse dimensioni aziendali, con tassi del 40% tra le microimprese, del 41% nelle piccole, del 48% nelle medie aziende e del 79% tra le grandi, percentuali analoghe a quelle registrate tra le startup innovative.

Attraverso il progetto forgIA, che coinvolge 20 imprese early adopter, sono stati individuati oltre 60 casi d'uso dell'intelligenza artificiale nei processi industriali. L'obiettivo dichiarato è la costruzione di un ecosistema industriale fondato sulla condivisione sicura dei dati, funzionale a rafforzare la competitività del sistema produttivo e a consolidare una filiera nazionale dell'AI.

Nel corso dell'Assemblea, Biffi ha inoltre richiamato l'attenzione sul concetto di physical AI, ovvero l'integrazione tra intelligenza artificiale e mondo fisico, dalla robotica all'automazione fino ai droni e alla mobilità avanzata. “Questa volta non dobbiamo limitarci a adottare la tecnologia: possiamo finalmente contribuire a costruirla”, ha affermato, evidenziando come la filiera industriale italiana possa trovare in questo ambito un terreno di sviluppo competitivo.

Sul piano delle politiche economiche, il presidente di Assolombarda ha indicato tra le priorità per la prossima Legge di Bilancio il sostegno alla trasformazione tecnologica e l'accelerazione degli investimenti, sottolineando l'importanza del Piano Transizione 5.0 e del nuovo iperammortamento.

L'organizzazione ha inoltre diffuso i dati aggiornati sulla produttività: nel 2025 la crescita si è attestata al 5,6%, trainata in particolare dalle imprese medio-grandi, mentre per micro, piccole e medie imprese l'incremento è stato dell'1,3%. Sul fronte occupazionale, secondo le stime elaborate da Assolombarda, circa 750 mila lavoratori saranno coinvolti nella trasformazione dell'AI, con una domanda di competenze superiore alla media nazionale.

Tra le proposte avanzate nel corso dell'Assemblea figura anche un intervento per agevolare l'attrazione dei giovani talenti, con l'introduzione di una tassazione agevolata sugli aumenti retributivi dedicata agli under 35, in un contesto caratterizzato dalle sfide demografiche e dalla riduzione della popolazione in età lavorativa.

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